763 177. Amava con maggiore bontà e sopportava
con pazienza quelli che sapeva turbati da tentazioni e deboli
di spirito, come bambini fluttuanti. Per cui, evitando le
correzioni aspre, dove non vedeva un pericolo, risparmiava
la verga per riguardo alla loro anima. E soleva dire che è
dovere del superiore, padre e non tiranno, prevenire l'occasione
della colpa e non permettere che cada chi poi difficilmente
potrebbe rialzarsi, una volta caduto.
Oh, quanto è degna di compassione la nostra stoltezza!
Non soltanto non rialziamo o sosteniamo i deboli, ma a volte
li spingiamo a cadere. Giudichiamo di nessuna importanza sottrarre
al Sommo Pastore una pecorella, per la quale sulla croce gettò
un forte grido con lacrime. Ma ben diversamente tu, padre
santo, preferivi emendare gli erranti e non perderli!
Sappiamo tuttavia che i mali della propria volontà
sono in alcuni talmente radicati da richiedere il cauterio,
non l'unguento. Infatti è chiaro che per molti è
più utile l'essere stritolati con verga di ferro, che
essere accarezzati con le mani. Ma l'olio ed il vino, la verga
e il bastone, lo zelo e l'indulgenza, la bruciatura e l'unzione,
il carcere ed il grembo materno, ogni cosa ha il suo tempo.
Tutto ciò richiede il Dio delle vendette e il Padre
delle misericordie: però preferisce la misericordia
al sacrificio.